OFELIA
C’è chi dice che Ofelia
Si sia uccisa perché folle,
e chi invece racconta
che nel fiume scivolò.
Ma la notte era fredda
E lei solo aveva indosso
La veste bianca ed i lunghi
Capelli come mantello.
Si sedette sulla riva.
“Oh fiume, oh dolce fiume,
Sai dov’è il mio signore?
Parlami, perché taci,
Perché non mi dici di lui?”
Si bagnò i piedi.
“Il vento è freddo
e gelide sono le acque,
ed io ho paura,
ho paura della Morte.
Dolce Amleto, perché mi rifuggi?
Uccidi te stesso
E non salvi chi ami!
Guarda dolce Amleto,
le stelle sono in cielo!
Ma l’acqua è fredda,
e debole è la carne…
Dolce Amleto dove sei?
Oh fiume crudele,
se sai dov’è il mio Amleto
portami da lui!”
Il fiume annuì bugiardo,
E lei sorrise.
Un tappeto di ninfee
Per le sue stanche membra.
“Vi amo troppo” disse solo.
E si assopì.
(Pubblicata nel libro La Piazza di Pietra e altre Storie - Aletti Editore, 2003)
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