ASSASSINE NELLA RETE
Un portale dedicato agli appassionati del brivido
È venuto in mente a Cinzia Tani, storica e scrittrice, giornalista e autrice di programmi televisivi e radiofonici. Dal 1998 ad oggi, ha pubblicato con Mondadori, "Assassine" (quattro secoli di delitti al femminile), "Coppie assassine" e "Nero di Londra", libri che diventano le linee portanti del sito www.assassine.info.
Dopo una lunga e accuratissima ricerca, attraverso una sconfinata bibliografia, la Tani attraversa il mondo del crimine al femminile.
Perché le donne, ci si potrebbe chiedere?
“L’omicidio– spiega l’autrice -è quasi sempre affascinante se non altro perché è un atto finale, irrevocabile. Ma le donne assassine sono particolarmente interessanti, forse perché costituiscono un fenomeno quasi eccezionale paragonato con gli uomini assassini.
Non essendo forti come gli uomini, le donne storicamente hanno dovuto ricorrere a maniere di uccidere più originali e tortuose. Gli uomini sono sicuramente più violenti; uccidono mogli e figli in accessi di rabbia e spesso ammazzano sconosciuti durante le risse, in raptus alcolici, nel corso di rapine o per commissione.
L’omicidio femminile è un crimine intimo, meditato a lungo che crea uno speciale genere di orrore e un conseguente fascino. La donna prima concepisce l'omicidio nel cuore.”
Oltre questo interesse eminentemente al femminile, la Tani racconta delle coppie assassine, Bonnie e Clyde in primis, e dei delitti che hanno come sfondo Londra.
“Londra era il centro della criminalità inglese, la culla del male, la città che attraeva i tagliaborse, i malfattori del paese. I quartieri malfamati dell’East End, dove agì Jack lo Squartatore, erano famosi per i crimini. La maggioranza della popolazione viveva in condizioni spaventose: povertà, sporcizia, corruzione, delinquenza, vizio e trascuratezza regnavano sovrani. Era un dedalo di stradine strette, di cortili e vicoli ciechi male illuminati.”
Insomma, un sito interessante per gli amanti del noir, ma anche per chi vuole compiere un breve giro sull’ottovolante della mente umana, con la consapevolezza che nulla è più incredibile di quello che accade veramente.
(Pubblicato sulla rivista on-line L'Illustrazione letteraria, proprietà letteraria Flavia Weisghizzi)